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di Tommaso Burdet
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Lunedì 20 Febbraio si è svolto presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino il primo appuntamento di "Anders miteinander - Diversi ma insieme. Italia e Germania nella prospettiva europea”, ciclo di dibattiti dedicato al confronto culturale tra i due Paesi nell’ambito della comune dimensione di appartenenza all’Unione Europea. Due relatori d’eccezione, Lucio Caracciolo, direttore di Limes, e il prof. Volker Perthes, direttore della Stiftung Wissenschaft und Politik, moderati dalla giornalista Tonia Mastrobuoni, hanno dialogato sulle prospettive comunitarie di collaborazione tra Italia e Germania, con particolare riguardo ai temi di politica estera quali: l’integrazione europea, la comune politica di difesa e le relazioni con Russia e Stati Uniti. Fedeli all’assunto geopolitico, per cui la nazione è una delle unità di analisi fondamentali nello studio dei fenomeni politici, i due Relatori hanno portato avanti un punto di vista strettamente legato al Paese di provenienza, facendo emergere, al tempo, comuni prospettive e divergenze strategiche.
Tema iniziale del dibattito è stata la cinquantaquattresima edizione della Conferenza di Monaco sulla sicurezza. L’argomento, di speciale interesse per i due studiosi di geopolitica, è stato declinato, per parte tedesca, sul rifiuto della cooperazione militare come strumento di rilancio della politica europea, sottolineando al contrario la centralità dell’azione diplomatica come strumento risolutivo nelle dinamiche di politica internazionale. Più pessimista, Caracciolo ha sottolineato come la mancanza di una più stretta integrazione europea costituisca un ostacolo insormontabile alla politica di difesa comunitaria, che, a suo parere, non può prescindere da una comune politica estera. Nelle sue parole si è avvertita la denuncia della persistenza delle prospettive nazionali come intralcio ad un’Unione Europea più politica che economica: se infatti la regolazione dei mercati europei continuerà ad essere affidata a un’istituzione veramente post-nazionale quale la Banca Centrale Europea, si manterrà la competizione tra gli stati-nazione europei su temi propriamente politici, portando avanti interessi spesso confliggenti e dunque in grado di ostacolare una coerente politica di integrazione europea.

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L'Ambasciata italiana a Berlino, da "Berlino Magazine"

Se quindi gli interessi nazionali manterranno la loro preponderanza all’interno del discorso politico europeo, sarà più difficile condurre politicamente l’Unione Europea verso un’integrazione più effettiva. Così, da un lato il prof. Caracciolo ha sottolineato come lo scenario europeista sia profondamente mutato dal discorso di Joschka Fischer, che nel 2000 prefigurava la federazione europea come vera finalità politica dell’Unione; dall’altro lato il prof. Perthes, prendendo le mosse dai rapporti Germania-Stati Uniti nell’era di Trump, ha evidenziato come per la Germania sia finalmente giunta l’ora dell’assunzione delle proprie responsabilità.
I modi e i tempi di questa svolta politica continuano però a rimanere incerti, anche per la permanenza di ambiguità nella politica estera attuata dalla Germania nei confronti della Russia. In questo senso il prof. Caracciolo ha sottolineato come la politica dell’Unione Europea di sanzioni alla Russia per l’annessione della Crimea mal si coniuga con la costruzione del gasdotto Nord Stream, fortemente voluto dalla Germania, che, insieme alla Russia, ne è la principale sostenitrice.
Lo scollamento tra il desiderio di una politica comunitaria in senso stretto e la permanenza di interessi nazionali rimarca le lacune di un’Europa che rimane politicamente sospesa tra dichiarazioni d’intenti inclusive e il perseguimento di strategie individuali a livello statale. Vale ricordare, in conclusione, le parole dell’Ambasciatore italiano Benassi, che, aprendo l’incontro, ha messo in luce quanto la natura post-nazionale delle sfide politiche, poste agli stati dell’Unione, richieda una risoluzione che dev’essere necessariamente comune.

Gli incontri del ciclo “Anders miteinander - Diversi ma insieme. Italia e Germania nella prospettiva europea” sono un’occasione di particolare interesse per tutti coloro che desiderano approfondire i temi della cooperazione tra Germania e Italia a 25 anni dal trattato di Maastricht. I prossimi appuntamenti tematici saranno:
16 Marzo - Lipsia, editoria
21 Marzo - Berlino, finanza
18 Aprile - Berlino, musei e beni culturali
19 Aprile - Monaco di Baviera, sport
15 Maggio - Berlino, linguaggio nei media

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